La nuova Juke full hybrid

Juke full hybrid, design inconfondibile e tanta tecnologia. Il viaggio di Nissan verso le zero emission procede spedito

di Sergio Troise
  • condividi l'articolo

Il viaggio della Nissan verso la mobilità a zero emissioni procede spedito con l’obiettivo di avere l’intera gamma elettrificata entro il 2030. Ma già entro il 2023 la Casa giapponese alleata della francese Renault conta di poter disporre di almeno 6 modelli elettrificati e di tecnologie d’avanguardia per soddisfare le nuove esigenze di mobilità degli automobilisti europei. Ed è in questo contesto che debutterà a settembre sul nostro mercato la Juke 1.6 HEV, versione ibrida dell’auto che nel 2010 ha creato il segmento B-SUV distinguendosi per un design inconfondibile, capace di introdurre elementi stilistici da coupé su un veicolo a guida alta di dimensioni compatte (4,21 metri). La new entry, che affianca ma non sostituisce il modello con motore tre cilindri 1,0 litri turbo benzina da 114 cv, è disponibile da settembre, ma già da luglio sono stati aperti gli ordini, con prezzi a partire da 30.300 euro.

Questa volta gli elementi di novità sono concentrati tutti o quasi sulla tecnologia e sulla meccanica, in gran parte condivise con quelle delle Renault Clio, Captur e Arkana, con cui l’auto giapponese condivide anche la piattaforma. Ciò detto, la nuova Juke 1.6 HEV full hybrid – vale la pena sottolinearlo – non è un’ibrida qualunque: innanzitutto dispone di due motori, uno termico 1,6 litri a benzina da 94 cv/148 Nm e uno elettrico da 49 cv/205 Nm. In più c’è un secondo motorino elettrico, da 20 cv, molto più piccolo di quello di trazione, che assolve a varie funzioni, tra le quali quella di starter.

La trazione è anteriore e – secondo le anticipazioni della Casa – l’accelerazione sullo 0-100 richiede 10,8 secondi, mentre la velocità massima dichiarata è di 172 km/h (ove consentito). Le partenze avvengono esclusivamente in regime 100% elettrico, a emissioni e rumorosità zero fino alla velocità massima di 55 km/h. “In tal modo – viene sottolineato in casa Nissan - si può apprezzare il piacere di guida e il feeling tipico di un EV, con accelerazione brillante e progressiva ed il comfort di un abitacolo silenzioso e privo di vibrazioni”. Sempre secondo il costruttore, le succitate prestazioni migliorano del 25% il rendimento della Juke, e i consumi si riducono del 40% nel ciclo urbano e del 20% in quello combinato (5,2 litri/100 km e 118 g/km di CO2). Risultati ai quali contribuiscono anche la batteria agli ioni di litio di 1,2 kWh, posizionata sotto il piano del baule sull’asse delle ruote posteriori, e un efficiente sistema di rigenerazione. Inoltre, con il pulsante EV Mode, il guidatore può scegliere di escludere il motore benzina e viaggiare solo in elettrico, ad esempio nelle aree residenziali, nei centri abitati, nei parcheggi o anche su strada in caso di traffico intenso.

I due motori sono collegati alle ruote tramite un innovativo cambio multi-mode, con 6 marce, 2 per il motore elettrico e 4 per il termico. Nell’accoppiamento con il motore tradizionale non ci sono né frizione né sincronizzatori. Secondo i collaudatori della Nissan “questo cambio multi-mode garantisce una guida fluida, reattiva, e un’accelerazione lineare che rende la vettura estremante piacevole”.

Ma il progetto Juke Hybrid comprende anche altre chicche hi-tech. Tra queste spicca l’e-pedal, che permette di accelerare e frenare con un solo pedale. In fase di rilascio, la vettura rallenta fino a circa 5 km/h, senza che sia necessario utilizzare il pedale del freno. La funzione si attiva con un pulsante sulla console centrale e si rivela molto comoda in fase di manovra o di parcheggio, ma anche, se non soprattutto, negli stop and go imposti nella guida in città. Ciò detto, per “sorvegliare” la guida su strada non manca la tecnologia ProPILOT, che assiste il guidatore in fase di accelerazione, sterzata e frenata. Il pacchetto sicurezza completo prevede dunque anche la frenata d’emergenza con riconoscimento di pedoni e ciclisti, oltre al rilevamento della segnaletica stradale, al mantenimento della corsia e alla sorveglianza dell’angolo cieco. Il tutto si configura come sistema di guida autonoma di livello 2.

Tre le modalità di guida selezionabili: Eco, Normal o Sport. Il sistema, di conseguenza, regola la rigidità dello sterzo, la risposta dell’acceleratore, la frenata rigenerativa, l’impianto di climatizzazione e lo stato di carica della batteria. Più in dettaglio, nella modalità Sport la rigenerazione è impostata su alti livelli, in modo da recuperare il massimo dell’energia da trasformare poi in forza motrice. Il tunnel centrale ospita i comandi del cambio a variazione di tipo modale, il selettore per le tre modalità di guida e il pulsante per attivare l’e-pad. Sul tunnel centrale ci sono il pulsante per il freno di stazionamento e quello per attivare la modalità 100% elettrica.

L’innovazione tecnologica contempla anche altri dispositivi di nuova generazione, come l’applicazione NissanConnect Services, che consente, tramite smartphone, di interagire da remoto con la vettura per aprire e chiudere le portiere, o azionare il clacson e le luci. E’ infine disponibile un sistema di allarme che avverte se la vettura è utilizzata oltre un perimetro, un orario o una velocità prestabiliti. A cosa serve? E’ un alleato prezioso per i genitori che danno la vettura in uso ai propri figli.

  • condividi l'articolo
Martedì 20 Settembre 2022 - Ultimo aggiornamento: 21-09-2022 11:28 | © RIPRODUZIONE RISERVATA