La Mercedes Classe T unisce la flessibilità e lo spazio dei mezzi commerciali con le finiture e il comfort tipici delle vetture con la Stella

Mercedes Classe T, il monovolume tedesco grande come un furgone e comodo come un’automobile

di Nicola Desiderio
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MONACO DI BAVIERA – I monovolume sono specie in via di estinzione, l’unico modo che hanno per sopravvivere è allearsi con i van, cioè condividere con i furgoni le forze per far valere le loro sacrosante ragioni nei confronti di chi cerca spazio e razionalità, anche nella fascia premium. La Mercedes lo ha fatto già con il Vito e la Classe e ripete la stessa operazione in piccolo con il Citan e l’inedita Classe T.

La nuova Classe T è lunga 4,5 metri, larga 1,86 e alta 1,81 con un passo di 2,72 metri e, come è noto, condivide il progetto di Renault Kangoo e Nissan Townstar così come lo stabilimento di Auberge in Francia. I tedeschi dunque hanno dovuto affrontare una doppia sfida: differenziare in senso automobilistico la Classe T dal Citan e dargli la dovuta connotazione premium rispetto alle parenti con diverso marchio. Dal punto di vista estetico, al di là delle ovvie affinità riguardo al corpo vettura, sono presenti tutti gli elementi che rendono la Classe T una vera Mercedes senza sacrificare una goccia di tutta la praticità che si ricerca su mezzi di questo tipo. Comodissime le porte laterali scorrevoli, con una luce di 61 cm e un’altezza di 1,06 metri, che rendono entrare ed uscire facile e divertente, così come l’agganciare un seggiolino agli attacchi Isofix che, oltre al sedile anteriore, si trovano sui lati del divanetto posteriore abbattibile 60/40.

E se l’abitabilità è davvero abbondante, lo è anche il volume di carico che varia da 520 a 2.127 litri. Anche in questo caso, ai dati quantitativi si sommano quelli qualitativi della sfruttabilità e dell’accessibilità. Anche ribaltando i sedili infatti il piano di carico è regolare e, grazie alla soglia alta solo 56 cm da terra, lo spazio in altezza permette di alloggiare facilmente oggetti alti come le bici, grazie anche ad un accessorio che, sfruttando le sedi dei ganci dei sedili, permette di fissarle in piedi smontando la ruota anteriore. Per chi lo desiderasse, al posto del portellone che si apre verso l’alto, si possono avere anche i battenti (uno più corto dell’altro) con le cerniere che permettono di aprirli a 180 gradi. Sul tetto, grazie alle barre portatutto, si possono portare fino a 80 kg e la capacità di traino è di 1.500 kg con la sicurezza di avere il controllo di stabilità che tiene conto della presenza di carrello o una roulotte in modo da spegnere sul nascere pericolose oscillazioni.

L’abitacolo è ben rifinito, con plastiche morbide, tessuti resistenti e scamosciati associati a rivestimenti come Artico e Neotex che offrono sensazioni simili a quelli delle migliori pelli naturali. Ci sono vani, ripostigli e anfratti per qualsiasi tipo di oggetto e, nella generale apprezzabile cura costruttiva, l’unica disattenzione vera è il cassetto portaguanti privo di sistema ammortizzante che rischia di cadere sulle gambe del passeggero quando viene aperto. La strumentazione ha due quadranti analogici, un display da 5,5” e lo schermo da 7” a sfioramento del sistema infotelematico. Ci sono la radio digitale, Android Auto e Carplay (con il cavo) e l’aggiornamento delle mappe, ma non dell’intero sistema che però permette di interagire a distanza con la vettura tramite app e di accedere ad una serie di utili servizi. Tanti invece i modi per ricaricare i dispositivi: ci sono la piastra a induzione, 5 prese USB e fino a tre 12 Volt. Dunque portare frigo portatili, la pompa per il canotto o alimentare tutti i dispositivi della famiglia non è un problema.

Per la sicurezza il pacchetto di serie per tutte le versioni comprendono i 7 airbag (compreso quello centrale per i sedili anteriori) e una serie di dispositivi di assistenza tra i quali ci sono la frenata automatica d’emergenza che agisce anche agli incroci, il sistema contro i colpi di vento, l’antisbandamento, il sensore per gli angoli ciechi e il rilevamento dei limiti di velocità. Optional sono il controllo automatico dell’andatura e il mantenimento attivo della corsia. A questo proposito, il volante ha i comandi a sfioramento che troviamo su altre Mercedes, invece il comando del cambio automatico (ove presente) non è costituito dalla levetta sul lato destro del piantone, ma da una classica leva posizionata sulla parte bassa della plancia, comunque a portata di mano e dove si trova anche il comando per il cambio manuale.

Sotto il cofano troviamo due vecchie conoscenze già condivise tra Mercedes, Nissan e Renault, entrambe con alimentazione ad iniezione diretta con turbocompressore e pronte per essere omologate Euro 7. La prima è l’1,33 litri a benzina con potenze di 102 cv o 131 cv con una coppia massima espressa già a 1.500 giri/min. La seconda è il leggendario diesel 1.5 aggiornato con l’iniezione a 2.000 bar e un complesso sistema di post trattamento allo scarico per neutralizzare gli ossidi di azoto composto da una trappola e ben due filtri SCR, uno integrato con il catalizzatore e un altro autonomo, entrambi alimentati con additivo AdBlue. Il serbatoio da 18 litri garantisce un’ampia autonomia. La potenza è di 95 cv o di 116 cv e, in quest’ultimo caso, c’è anche la funzione overboost che eleva momentaneamente la potenza a 121 cv e la coppia da 270 a 295 Nm. Tutti i motori hanno la trasmissione manuale a 6 rapporti e, ad eccezione dell’unità a benzina meno potente, possono montare un automatico doppia frizione a 7 marce della Getrag.

Quest’ultima opzione è la migliore per la Classe T perché offre maggiore comfort in città con passaggi di marcia fluidi, permette maggiore prontezza nei sorpassi e lascia il motore girare a un regime inferiore quando si procede ad andature di crociera. Il motore a benzina si apprezza per la morbidezza mentre quello a gasolio per la maggiore coppia e i consumi inferiori del 20-25%, sia sulla carta sia sui percorsi che abbiamo affrontato per provare la vettura. In entrambi i casi, le caratteristiche salienti della Classe T sono il comfort e la facilità di guida, soprattutto grazie ad un assetto ben studiato perché è preciso e fa sentire sempre sicuri nonostante l’altezza da terra ma, allo stesso tempo, assorbe molto bene le imperfezioni del manto. Anche l’isolamento acustico dal rotolamento è davvero buono, prevedibilmente inferiore quello aeroacustico a causa della conformazione del corpo vettura e delle dimensioni degli specchietti retrovisori. Dunque dopo 100 km/h qualche sibilo si sente.

La nuova Mercedes Classe T è già ordinabile ed è in arrivo nei concessionari a luglio con un listino che parte da 26.450 euro (messa su strada esclusa). La gamma è però destinata presto ad allargarsi con la versione con passo allungato disponibile anche in configurazione a 7 posti, attesa entro l’anno, mentre nel 2023 sarà il turno della EQT elettrica, che sfrutterà batteria e motore Renault per avere un’autonomia di circa 300 km.

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Lunedì 30 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento: 04-06-2022 10:24 | © RIPRODUZIONE RISERVATA