Dopo la grande c’è la piccola, la transizione di Volvo corre con la nuova EX30

Volvo, fascino svedese. In attesa del debutto della rivoluzionaria EX60 si prende la scena l’ammiraglia ES90

Volvo, fascino svedese. In attesa del debutto della rivoluzionaria EX60 si prende la scena l’ammiraglia ES90

Volvo ES90, al volante dell'ammiraglia di software elettrica con una sicurezza totale
Diventare elettrica al 100% entro il 2030 e carbon neutral nel 2040 passando per un -40% di impronta di CO2 entro il 2025. Volvo ha le idee chiare e, dopo la grande EX90, presenta la piccola EX30, un suv lungo 4,23 metri che promette un’autonomia fino a 480 km e un prezzo che parte da 35.900 euro, paragonabile a quello di auto di pari categoria con motore a combustione interna. Ma per Volvo la sostenibilità non si misura solo dall’assenza del tubo di scarico. La EX30 infatti è prodotta in Cina, a Zhangjiakou, in uno stabilimento che utilizza energia rinnovabile al 100% ed è costruita in alluminio riciclato al 25%, acciaio e plastica al 17% e con rivestimenti che sfruttano materiali di recupero, come il denim dei jeans.

Secondo Volvo, la EX30 nei primi 200.000 km produce emissioni totali per meno di 30 tonnellate di CO2 e questo ne fa l’automobile che ha il minor impatto sull’ambiente che sia mai stata costruita. La piccola di Göteborg è basata sulla piattaforma SEA di Geely, si riconosce dai fari a martello di Thor, è efficiente con l’aria (cx di 0,28) e ha il minimalismo di una vera scandinava, anche all’interno del suo abitacolo.
Sormontato da un tetto fisso in vetro, di notte è illuminato con cinque temi cromatici e concentra tutto al centro, compresi il cassetto portaoggetti, i comandi per gli alzacristalli elettrici e anche lo schermo verticale da 12,3” che raccoglie strumentazione e sistema infotelematico, basato su software Android e dotato di un potente processore Nvidia. Il bagagliaio accoglie da 318 a 904 litri abbattendo lo schienale 60/40. Tutta l’elettronica di bordo può essere aggiornata over-the-air, compresi i sistemi di sicurezza che, oltre a permettere la guida autonoma di livello 2, tengono sott’occhio la stanchezza del guidatore e impediscono di aprire le portiere se di lato stanno arrivando mezzi, pedoni o ciclisti. Saranno aggiornabili anche i sistemi di gestione dell’energia e del sistema di propulsione, tutti in grado di offrire prestazioni sorprendenti.

La EX30 a motore posteriore ha 200 kW e una batteria da 51 kWh con chimica LFP (Litio-Ferro-Fosfato) per ridurre costi e impatto ambientale. Si può ricaricare a 11 kW o a 134 kW in corrente continua, l’autonomia è di 344 km e lo 0-100 km/h avviene in 5,7 secondi. C’è anche una batteria NMC (Nickel-Manganese-Cobalto) da 69 kWh ricaricabile fino a 153 kW che porta l’autonomia a 480 km. Al vertice c’è poi la versione a doppio motore da ben 315 kW che chiude lo 0-100 km/h in 3,6 secondi facendo della EX30 la Volvo più scattante apparsa sulla Terra. La Volvo EX30 arriverà nei concessionari entro la fine del 2023 con prezzi da 35.900 a 50.900 euro passando per i 41.400 della versione a lunga autonomia. Più avanti ci sarà anche la variante Cross Country con assetto rialzato e look offroad.




