La Škoda Vision 7S è un suv 7 posti (6+1) elettrico lungo 5 metri che anticipa un modello di serie per il 2026 e i canoni degli altri modelli futuri oltre a presentare la nuova identità del marchio

Škoda Vision 7S, il manifesto di stile e di immagine del marchio boemo in un grande suv elettrico

di Nicola Desiderio
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PRAGA - Il manifesto del futuro di Škoda è la Vision 7S, il concept con il quale il marchio boemo del gruppo Volkswagen ha presentato i canoni di stile dei propri prossimi modelli e quelli della comunicazione che avverrà con una nuova identità di marchio, nuovi colori e nuove parole.

La Vision 7S anticipa anche un nuovo modello che vedremo non prima del 2026 e che sarà anticipato da altre due elettriche: un suv piccolo per lo stesso anno e uno compatto già nel 2024. Škoda, sempre nel 2024, aggiornerà la Octavia e l’anno prima presenterà la Kodiaq e la Superb di nuova generazione, ma è chiaro che la rotta punta dritto verso l’elettrico con un investimento di 5,6 miliardi di euro che, nelle previsioni, varrà nel 2030 il 70% delle vendite del marchio con l’obiettivo di ridurre del 50% le emissioni di flotta.

La Vision 7S è un suv lungo 5 metri, è basato sul pianale MEB che apparitene già a diversi modelli del gruppo Volkswagen e ha un passo di 3 metri per 7 posti. Le dimensioni sono mascherate dalla presenza delle grandi ruote su cerchi da 22”, da forme più morbide e meno affilate e da superfici più lisce di quelle attuali, ma più inclini all’avventura come dimostrano gli ampi parafanghi, le pedane integrate nelle fiancate e i paraurti dotati di grosse protezioni e di sette feritoie. Gli altri elementi di spicco sono i gruppi ottici a T e la mancanza del classico logo circolare alato, destinato a scomparire e a lasciare spazio alla nuova scritta.

Le portiere si aprono ad anta d’armadio senza montante centrale per mostrare al meglio l’abitacolo che, in realtà, è un 6+1. Ci sono infatti sei sedili individuali con un seggiolino per bambino che è posto al centro della vettura e contromarcia, nella migliore posizione sia per la sicurezza sia per l’interazione con gli altri occupanti. Tra le tipiche soluzioni “furbe” di Škoda troviamo il dorso dei sedili e la parte inferiore della plancia magnetici, in modo da potervi reggere oggetti come le borracce, gli smartphone e i tablet. Altro particolare è il tessuto interattivo di rivestimento delle portiere: emette segnali luminosi in trasparenza e si trasforma sul quale poter scrivere o disegnare con le dita.

Attenzione all’ambiente per i materiali con pelli da fonti sostenibili e tessuti derivati da poliestere riciclato. Per ridurre l’impatto sono state eliminate anche tutte le cromature inoltre il pavimento, i passaruota e il bagagliaio è realizzato con materiale proveniente dal riciclo di pneumatici usati. La strumentazione è digitale con display da 8,8”, head-up display a realtà aumentata e schermo centrale verticale da 14,6”, ma rimangono “analogici” 6 pulsanti, 3 manopole, un touchpad sul tunnel e i due comandi aptici sul volante, la cui corona ovale è collegata al piantone da due razze verticali facilitando la presa, la visibilità e la libertà di movimento.

Poco si sa delle caratteristiche tecniche se non che la batteria ha una capacità di 89 kWh, può ricaricarsi fino a 200 kW di potenza e garantisce un’autonomia di oltre 600 km. Ora non resta che attendere come i canoni estetici saranno applicati ai nuovi modelli e come sarà nel 2026 il modello di serie della Vision 7S destinato, per dimensioni e caratteristiche, a diventare l’ammiraglia per Škoda che per il 2030 punta ad essere uno dei 5 marchi più venduti in Europa dove già può vantare una quota di mercato stabilmente intorno al 5%.

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Domenica 4 Settembre 2022 - Ultimo aggiornamento: 19:34 | © RIPRODUZIONE RISERVATA