La Kia Sorento

Kia, com'è bella la Sorento. L’atteso grande Suv è ibrido plug-in, così come la famiglia Ceed

di Giampiero Bottino
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Se il futuro è carico di elettricità, il 2020 inizia per Kia nel segno di una solida e confortante continuità che lega un passato ricco di soddisfazioni a un presente che lascia ampio spazio alla tecnologia più attuale. Bella e possibile, infatti, la quarta generazione della Sorento rinverdisce la tradizione di un modello che negli ultimi 18 anni ha fedelmente accompagnato l’evoluzione del marchio, trasformandosi dall’originario fuoristrada tutto razionalità e concretezza in un sofisticato Suv che poco ha da invidiare – per qualità, funzionalità e contenuti – alla concorrenza più qualificata. Pur nella soggettività del giudizio estetico, l’aspetto del nuova Sorento risulta particolarmente gradevole per le proporzioni che rispettano i canoni della categoria nonostante il leggero adattamento del profilo laterale che fa sembrare la vettura più lunga dei suoi 4.810 mm . 

A questo si aggiungono le linee fluide e pulite e il frontale reso più importante dalla griglia di generose dimensioni – la più recente interpretazione dell’inconfondibile «tiger nose» – la cui cornice ingloba anche i gruppi ottici nei quali è integrata la sottile firma luminosa a Led, non a caso battezzata «tiger eye» per la somiglianza con le linee marcate che circondano gli occhi del maestoso felino. 
Insomma, uno sguardo di tigre che contribuisce a definire una vettura la cui spiccata personalità si ritrova anche nell’abitacolo, arredato con materiali di una qualità mai vista prima su un prodotto Kia, oltre che ricco – anche visivamente – sotto l’aspetto dei contenuti tecnologici.

Ma la vera rivoluzione che proietta la Sorento nel futuro è rappresentata dalla sua prima escursione nel mondo dell’elettrificazione: due sono infatti le propulsioni ibride con motore termico 1.6 a benzina da 180 cv che, grazie all’abbinamento con l’unità elettrica, crea un sistema da 230 cv nel caso dell’ibrido standard e da 265 cv, con 60 km di autonomia elettrica, nella declinazione plug-in che arriverà probabilmente all’inizio del 2021, cioè successivamente al lancio previsto sul finire dell’estate.

Sono versioni di cui sentiremo molto parlare perché, come spiega l’amministratore delegato di Kia Motors Company Italia Giuseppe Bitti, «a differenza di altri mercati, non importeremo il 2.2 turbodiesel da 202 cv ereditato dal modello precedente, ma solo le Sorento elettrificate, perché vogliamo offrire un Suv che sia grande e al tempo stesso verde, disponibile anche a trazione integrale e in configurazione a 7 posti».
La nuova Sorento, che doveva essere la star Kia al Salone di Ginevra, apre di fatto un anno che per il brand coreano sembra davvero ad alta tensione: a parte il restyling di alcuni modelli come Picanto, Rio e Stonic, il 2020 sarà dominato dalla propulsione in tutto o in parte a batterie.

A maggio, se il coronavirus non metterà i bastoni fra le ruote organizzative, arriveranno le versioni 100% elettriche di Soul e Niro, il crossover compatto che riafferma la sua anima «verde» completando un terzetto di cui già fanno parte la versione ibrida e quella plug-in. «Entrambi i modelli – ricorda Bitti – sono già disponibili in altri mercati europei. Noi abbiamo atteso un momento più favorevole all’elettrico puro». Sono modelli che condividono la medesima tecnologia declinata in due versioni: mid range con batteria da 32,9 kWh , motore da 136 cv e autonomia massima vicina a 280 km; long range con batteria da 64 kWh e motore da 204 cv in grado di percorrere fino a 452 km. 

Nello stesso periodo è previsto un ulteriore passo avanti verso l’altra «faccia» dell’elettrificazione, con l’arrivo in versione ibrida plug-in di due modelli della gamma Ceed (crossover XCeed e station Sportswagon) che formeranno una famiglia tra le più complete del segmento C – il maggiore del mercato europeo – con alternative di alimentazione a benzina, diesel, mild-hybrid, ibride plug-in e bi-fuel a benzina e Gpl.

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Martedì 31 Marzo 2020 - Ultimo aggiornamento: 15:08 | © RIPRODUZIONE RISERVATA